Anche quest’anno i ragazzi dell’associazione La Piazza hanno messo in atto la 17^ edizione dei Festeggiamenti al Parco Burgos, che si sono svolti in maniera positiva (anche se con un lieve calo di affluenza) le ultime due settimane di agosto. Nove serate… musica, giochi, cibo, buon vino, birra, bibite, lotteria, pedalate in bicicletta, presentazione di libri, la Messa, il pranzo paesano… ma tutto questo si può racchiudere in un’unica parola: SAGRA (festa popolare)!
Un frenetico rallentamento della quotidianità che ci permette, almeno una volta all’anno, di relazionare, incontrare e mantenere un contatto più umano con “Cjasteons e la so int”.
In questi nove giorni di sagra c’è un intenso lavoro che parte alla mattina con il riordino e la pulizia del parco, prosegue col rifornimento dei chioschi e l’organizzazione della cucina, per concludersi a notte fonda con la chiusura di tutte le strutture. Questo da la possibilità a tanti ragazzi di avvicinarsi, quasi per gioco e con divertimento, a quello che è il mondo del lavoro e del condividere con persone di ogni età lo stare insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune. Tra questi ragazzi c’è il gruppo di consiglieri dell’associazione La Piazza che molti mesi prima organizza, sviluppa e in seguito coordinerà oltre un centinaio di persone che lavoreranno durante i festeggiamenti: arduo compito!!! Non meno impegnativo è il ricercare e perfezionare attrattive e novità per accrescere l’interesse nei confronti della sagra. Ma non c’è solo il far festa: il direttivo deve anche fare attenzione alla parte economica perché ci sono i fornitori da pagare, le spese burocratiche e l’intenzione di “tigni cont quatri francs” da investire nelle strutture dei festeggiamenti e nel parco. Festeggiamenti che non finiscono con l’ultimo giorno di sagra ma continuano anche le settimane successive con i pochi reduci che, stanchi e quasi demoralizzati, si ritrovano per pulire tutte le attrezzature, smontare le strutture, riconsegnare materiale e merce e riordinare il tutto nell’ex stallone dato in gentile concessione dalle Cooperative Agricole. A proposito dello smontaggio… cerchiamo di sensibilizzare sempre più persone perché vengano ad aiutarci!
Un anno di lavoro… si, perché ci sono 12 mesi di lavoro tra un’edizione di sagra e l’altra: in primis la gestione del parco, della quale La Piazza si è fatta carico nei confronti del comune. E la cosa comporta sfalcio dell’erba, potatura del verde, mantenimento dei vialetti, manutenzioni ordinarie e molto spesso la sistemazione di atti vandalici ai quali il parco e le sue strutture sono spesso soggette. D’altronde non tutti hanno l’educazione di rispettare i beni della comunità!
Inoltre l’associazione si occupa di dare anche un supporto logistico prestando le proprie attrezzature a svariati enti e gruppi presenti nel territorio. Poi durante l’anno si impegna ad organizzare iniziative a scopo sociale come il CineBurgos, in collaborazione con la Pro Loco di Zoppola, una raccolta fondi destinata alla beneficenza in occasione del pranzo paesano e la pubblicazione di testi riguardanti la cultura del territorio.
Pertanto non si può dire che l’associazione La Piazza si occupi solo di una semplice manifestazione culinaria/ludico-ricreativa, ma va ben oltre. Attingendo dalla fonte della cultura popolare cerca di creare la giusta amalgama per tenere ancora unito il nostro paese e tutta la sua gente, in un’epoca come questa dove potremmo essere fagocitati dal consumismo e dall’indifferenza, privandoci così delle nostre identità, origini e spirito aggregativo.
Mandi!
Massimiliamo Zamuner
